Il costo della vita in Italia continua a crescere ma gli stipendi restano invariati e continuano a crescere i poveri. L’adeguamento dei salari è un dibattito aperto da molto tempo, ma di concreto non si è fatto nulla. Le classi operaie, specialmente, si rendono conto che arrivare a fine mese, in una famiglia monoreddito, è praticamente impossibile.
Si tratta di qualcosa di inimmaginabile: rata del mutuo, tasse, spesa, visite, e poi ci sono la scuola calcio, il vestiario, la pizza, ecc. come si può fronteggiare il problema?
Ecco si entra a far parte della categoria dei poveri. Si tratta dei cosidetti “nuovi poveri” che spesso pur lavorando non riescono ad arrivare a fine mese. Il problema è molto serio perché anche nei discount i costi sono lievitati. Si pensa solo ad acquistar ei beni di prima necessità e le vacanze restano un lusso di pochi.
L’intervento dovrebbe essere mirato anche per avere un sistema pensionistico stabile, considerando che ogni governo che si succede decide di apportare delle modifiche. La soluzione è lontana e il dibattito si riapre solo dopo qualche sciopero o qualche protesta, ma dopo otto giorni torna il silenzio.