Il lavoro nero continua ad essere, per il mercato italiano, un’emergenza. Le situazioni di evasioni sono davvero tante e non solo relative agli stranieri. La lotta a lavoro sommerso è una battaglia di molti anni, lo stesso governo più volte ha consentito delle agevolazioni, purché i lavoratori a nero fossero stati messi a regola. L’ultima ancora è stata lanciata per le colf e le badanti, ma sembra ancora che non tutti abbiano deciso di ascoltare.
Il lavoro sommerso porta a degli introiti che non vengono dichiarati e quindi maggiori entrate per il datore di lavoro, che in questo caso può anche decidere di sfruttare il lavoratore poiché non essendo assunto regolarmente egli no figura e quindi potrebbe vedere anche non rispettati i suoi diritti. Spesso accade così, e lo si può riscontrare in tute le morti bianche che si verificano, la maggior parte sono operai non assicurati. Anche il lavoro stagionale deve essere sottomesso a regolamentazione, e tutti i guadagni devono essere correttamente dichiarati.
Solo in questo modo sarà possibile avere la certezza di una tutela generale. Aumentare i controlli per combattere il lavoro sommerso servirebbe quanto meno a mettere in allerta coloro che assumono come prassi degli operai senza alcun tipo di contratto.