I posti di lavoro a rischio sono ben 20.000, una situazione davvero molto preoccupante che andrebbe a creare grandi disagi in tutto il paese. Lo stesso settore dei servizi ha fatto registrare un calo notevole di richieste, le aziende, a partire dal settore tecnologico hanno fatto registrare una domanda molto scarsa, e tutto ciò ha influito negativamente sulla situazione occupazionale.
Questo ”ingente capitale umano” rappresenta delle fasce molto disparate tra loro, esistono operai con 20 annidi lavoro o giovani alla prima occupazione, la situazione è uguale per tutti. Purtroppo, mentre il giovane si trova già preparato all’impatto di un mercato lavorativo flessibile, la persona che ha maturato anni di esperienza difficilmente troverà una nuova occupazione. E allora, se i dati che si prospettano dovessero davvero verificarsi, come già è accaduto altre volte nel nostro paese, crollerebbe l’intero sistema economico.
Gli sforzi fin’ora profusi attraverso gli incentivi statali risulterebbero vani e la crisi coinvolgerebbe il settore delle banche in primis. Per cercare di attutire l’effetto negativo che si potrebbe verificare, servirebbero delle misure per arginare oggi l’evento che dovrà verificarsi, ma ci accorgiamo che spesso l’attenzione si focalizza su altro invece che mirare ai problemi effettivamente seri del nostro paese.