La situazione economica italiana non è del tutto rosea, se pensiamo che le piccole imprese si trovano a fronteggiare gravi problemi, prestiti negati dalle banche, licenziamenti e cassa integrazione.
Sono realtà quotidiane di cui sentiamo parlare ogni giorno, ma lo stesso accade per i lavoratori autonomi, commercialisti, avvocati, insomma liberi professionisti che registrano un sensibile calo e in molti casi sono costretti a chiudere. Il lavoro oggi è in bilico, in tanti preferiscono cambiare mestiere e magari anche trovare occupazione nel lavoro sommerso, pur di portare a casa il necessario per vivere. Molto spesso si dice che le istituzioni nascono per stare al fianco dei cittadini/contribuenti, ma molte realtà fanno sembrare la situazione diversa. Quando si cade in basso diventa complicato rialzarsi, ed un padre di famiglia che ha oramai cinquant’ anni e viene licenziato dove troverà altra occupazione regolare se non riescono ad essere occupati regolarmente i giovani laureati?
Sono domande che si pone ogni giorno, il padre di famiglia con i suoi debiti, i giovani con i desideri stroncati di costruire una carriera lavorativa ed una famiglia. Al momento, secondo quanto emerge dalle ultime statistiche, la ripresa è lenta ma c’è, forse tropo lenta perché tutti ora ne possono constare i risultati.