Nell’ultimo semestre è stato rilevata una diminuzione dell’assunzione di mano d’opera straniera, e allo stesso tempo si è fermata la corsa al mattone da parte di costoro. La domanda che chiunque si pone è: perché? Una motivazione, o forse più di una esiste, innanzitutto occorre considerare la grande difficoltà economica in cui ancora oggi si trovano le aziende italiane, la maggior parte hanno chiuso, licenziato o dichiarato fallimento.
Non è certo il momento migliore per parlare di assunzioni, però anche se ciò è un dato provato, è stato registrato un netto calo di tolleranza verso gli stranieri.È in aumento la discriminazione, i fenomeni degli ultimi giorni, hanno fatto crescere le percentuali di denuncie d parte del lavoratori stranieri, per mobbing e inaccettabili condizioni lavorative.
L’Italia è sempre più un paese multiculturale ed è importante che il processo d’integrazione avvenga anche attraverso il mondo del lavoro affinché si crei una comunità compatta e solidale soprattutto verso i più deboli.
Non è però sempre facile fa convivere tradizioni e usanze differenti, un immigrato che non ha un lavoro sarà sicuramente un clandestino e un criminale dedito a furti e quant’altro, “altro” che fa aumentare le stime in merito ai casi di scippi, violenze ecc.