Lavoro in crisi, si stima che nel prossimo anno si perderanno circa 730 mila posti di lavoro, nulla di rassicurante. La crisi ovviamente anche se passerà lascerà dietro di sé molti segni, la disoccupazione è una piaga che non può essere arginata.
Ricordiamo gli anni novanta, quanto la crisi segnò per molti italiani la perdita di numerosi posti di lavoro. Oggi la situazione si sta ripetendo e quando non si ha un apertura al mercato del lavoro ma una regressione la situazione diventa davvero preoccupante.
Una persona che perde il proprio posto di lavoro crea una serie di avvenimenti a catena nel circuito economici tali da pregiudicare molte altre situazioni. Innanzitutto un soggetto economico con famiglia a reddito zero non riesce a far fronte a delle spese quindi limita i suoi bisogni primari ed elimina i bisogni secondari, circolando meno moneta risentono anche gli esercizi commerciali di questo influsso negativo.
Si aggrava la situazione quando si ha un mutuo da dover fronteggiare oppure un prestito perché in questo caso iniziano i problemi anche con la banca. La stessa famiglia diventa indigente ed è costretta a dover richiedere aiuto alle istituzioni.
Come si vede la disoccupazione è un fenomeno che ne genera una serie di altri a catena, inevitabilmente, e che riduce anche un paese industrializzato, alla povertà.